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Guglielmo Marconi

Guglielmo Marconi - Scienziato, nato a Bologna il 25 aprile del 1874, morto a Roma il  20 luglio 1937. Leggi Tutto

Nikola Tesla

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Ogni tanto la domanda ritorna: chi è il più grande hacker di tutti i tempi? Leggi tutto

I1JGM John Geloso

I1JGM : JOHN GELOSO UN MITO DEL SECOLO SCORSO

Con Marconi e Ducati sicuramente un Radioamatore di cui tutti noi dobbiamo andar fieri, vogliamo qui narrarne la sua vita. Leggi Tutto

Samuel Finley Breese Morse

Samuel Finley Breese Morse, l'inventore della telegrafia, nacque il 27 aprile 1791 a Charlestown Massachusetts e morì di polmonite a quasi ottant'anni il 2 aprile 1872 a Poughkeepsie (New York).
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Solar data Propagation

I1JGM  JOHN GELOSO

Un mito del secolo scorso

Articolo in  esclusiva per CQ Elettronica © IW2BSF .-2006

 

 

Con Marconi e Ducati sicuramente un Radioamatore di cui tutti noi dobbiamo andar fieri, vogliamo qui narrarne la sua vita.

 

GLI INIZI.

 

Nacque in Argentina il 10 gennaio 1901, dove per motivi di lavoro i suoi genitori si erano temporaneamente trasferiti dal Piemonte. Nel 1904 la famiglia fece ritorno in Patria stabilendosi a Savona dove Egli compi gli studi all’Istituto Nautico. Con metodo e costanza, doti che resteranno Sue basilari, applicandosi agli studi, cerco’ di tradurre in pratica quanto andava imparando. E’ adolescente e mentre studia e insegna, lavora come operatore cinematografico nell’azienda paterna e si dedica allo studio del la musica, di cui sarà per tutta la vita un appassionato cultore ed esecutore, associando abilità tecnica e sensibilità ‘ artistica. Dimostra una particolare e precoce inclinazione per le scienze matematiche, per il disegno tecnico, per la meccanica e l’elettrotecnica in particolare. Appena terminati gli studi apre un’officina elettromeccanica, divenuta in breve una piccola fabbrica, e produce apparecchiature in base a propri brevetti.

 

Malgrado i tempi estremamente difficili per la crisi economica del dopoguerra e l’inesistenza di industrie collaterali, questa iniziativa, che trova forza nella Sua vocazione, nel lavoro e nella Sua volontà, si afferma raggiungendo una considerevole stabilità economica. Lascerà poi questa azienda ormai consolidata, per orizzonti più ampi di lavoro e ricerca di cui sente la necessità. E il richiamo gli viene dal paese allora tecnicamente più progredito e che sembra più adatto a soddisfare le Sue aspirazioni: gli Stati Uniti. Lasciò l’Italia nel 1920 portando con sé come unico capitale il proprio ingegno. Con i soli propri mezzi, giovanissimo e sconosciuto, senza appoggio di sorta né conoscenze, usando l’esperienza acquisita, riesce in meno di due anni ad inserirsi in una attività conforme alle proprie capacità.

 

Entra alla PILOT ELECTRIC MANUFACTURING COMPANY di New York il cui presidente, Mr. Isidor Goldberg, ne intuisce le qualità e lo apprezza come collaboratore geniale e infaticabile. Si laurea ingegnere elettronico alla Cooper Square University. E nel 1925, si unisce in matrimonio con la signora Franca che sarà la compagna di tutta la vita e ne condividerà intensamente il lavoro. Con il passare del tempo viene nominato -ingegnere capo-della PILOT e tutti i problemi che in quel periodo sorgono per lo sviluppo delle radiofonia,(ad esempio: l’alimentazione in corrente alternata dei radioricevitori, il comando unico degli apparati a cambiamento di frequenza, il perfezionamento dei mezzi di riproduzione acustica ed altri), passano sul Suo tavolo di lavoro e vengono da lui brillantemente risolti. In questo modo, Egli, alla PILOT, può esprimere la sua personalità ed insieme tradurre in cose concrete la genialità progettando e realizzando componenti ed apparecchi che danno prestigio alla azienda e a Lui personalmente, sia negli USA come nel resto del mondo. A questi apparecchi da’,attraverso ogni suo disegno, la propria personalissima impronta: l’espressione di uno stile che in breve diverrà noto e familiare a tutti i cultori della radio. Sempre negli Stati Uniti legò il Suo nome ad un avvenimento straordinario per i tempi: nel 1928 realizza con apparecchi da lui progettati e costruiti dalla PILOT, la prima serie di trasmissioni sperimentali televisive in America e nel mondo. Numerosi giornali americani del tempo commentarono l’avvenimento, vedi il Corriere della Metropoli che riporta i suoi esperimenti o il New York Evening Journal che lo ritrae con due Sue fotografie in prima pagina. Intanto, mentre pochi studiosi, ne stanno affrontando i problemi e si parla di televisione come di una remota possibilità avvenire, a soli 27 anni l’ ing. Geloso ne dimostra la possibilità e sperimentando in via pratica un sistema per realizzarla, traccia una strada. Si tratta di un sistema che oggi si definirebbe pionieristico e che utilizza sia in trasmissione che in ricezione un disco di Nipkow a 44 fori e 15 immagini al secondo. Per la conseguente video-frequenza molto bassa, la trasmissione puo’ effettuarsi sulle normali onde medie. Le trasmissioni avvengono fra New Jersey e la Philosophy Hall della New York University dove sono presenti numerosi scienziati e tecnici di chiara fama, tra i quali Lee de Forest, Hugo Gernsback ed altri personaggi oggi famosi che appartengono alla storia delle radio. Il risultato è clamoroso, sia per il mondo tecnico che per il pubblico ed i giornali danno ampio rilievo all’avvenimento; l’ing. Geloso però non considera soddisfacente la soluzione sotto il profilo tecnico. Ritiene infatti che l’esperimento sia solo un primo passo di una lunga serie di perfezionamenti in un campo che si era appena aperto e che avrebbe avuto un grande avvenire. Continuò quindi a dedicarsi ai problemi della radiofonia ai quali diede sempre soluzioni di estrema semplicità originalità: meta questa che ha caratterizzato tutta la Sua esistenza.

 

LA FONDAZIONE DELLA GELOSO S.A.

 

Nel 1931, nonostante le molte brillanti affermazioni avute negli Stati Uniti, decise di rimpatriare e di avviare un’iniziativa industriale propria. In questo stesso anno fondò la JOHN GELOSO S.A. in una modestissima sede in Milano -via Sebenico,7-iniziandovi la costruzione di materiale per radioricevitori e per amplificatori. L’industria in questo campo, a quel tempo nel nostro paese era appena nascente; la costruzione di radioricevitori ed amplificatori era, in effetti, affidata all’entusiasmo di pochi appassionati. Per essi Egli creò apposite “SCATOLE DI MONTAGGIO” (precursore degli attuali kit), che raccoglievano tutti i componenti e le parti necessarie per le realizzare un completo apparecchio e che rappresentarono un passo molto importante per la formazione professionale teorica e pratica di successive generazioni di tecnici. Progettò anche le macchine avvolgitrici per trasformatori e bobine e ne curò la realizzazione, creando così gli strumenti indispensabili per una lavorazione industriale che l’industria nazionale, non era in grado di fornire. Proprio ad allora risale la prima pubblicazione del famosissimo “BOLLETTINO TECNICO GELOSO” (distribuito gratuitamente in centinaia di copie), attraverso il quale Egli forniva ai radiomontatori, ai tecnici e ai radioamatori, un valido strumento formativo e di studio e di carattere generale, rendendo al tempo stesso pubbliche tutte le notizie, i dettagli tecnici e circuitali dei prodotti della Sua industria, ed i suggerimenti per le varie utilizzazioni dei medesimi. La dote peculiare dell’ing. Geloso di rendere semplici anche le cose più difficili attraverso il Suo chiaro e essenziale modo di insegnare già ampiamente provato, ebbe per questa via modo di volgersi a beneficio di una vasta categoria di tecnici od aspiranti tali, i quali si formarono così nell’ambito di quella che si poté’ configurarsi con una grande famiglia. Nel 1932 la Sua industria va sempre più ingrandendosi e trasferisce la sede in viale Brenta 18, dove i locali vengono via via ampliati per fare fronte alle maggiori esigenze di spazio della produzione. Inizia nel 1934 la produzione industriale dei condensatori elettrolitici, che vengono continuamente perfezionati allo scopo di ridurre gli ingombri, ridurre la corrente di dispersione e l’angolo di perdita (a titolo di esempio, la serie 2900,la cui produzione venne iniziata nel 1939, segnò un vero progresso tecnico nel campo delle capacità elettrolitiche, e con alcune modifiche venne prodotta fino al 1965 circa. Nel 1936 venne impiantato un apposito laboratorio per la coltura dei sali di “Seignette” ed un reparto specializzato per la lavorazione. Questo permise di porre per primi sul mercato italiano, quasi contemporaneamente ad altre case costruttrici nel mondo, microfoni e pick-up piezoelettrici che subito si diffusero, incontrando ottima accoglienza da tecnici e amatori. Sempre nel 1936, l’ing. Geloso introdusse per primo nella tecnica costruttiva radiofonica i Gruppi ad Alta Frequenza pretarati, che unitamente ai trasformatori di media frequenza ed al condensatore variabile costituiscono la parte più delicata di un radioricevitore. Nel 1939 la sede centrale della Geloso si trasferisce nel grande stabilimento di viale Brenta 29, su di un’area di oltre 17.000 mq. Scoppia la guerra, e la Marina Militare Italiana trova nell’ing. Geloso il tecnico che risolve sempre in modo geniale i numerosi ed essenziali problemi relativi alle telecomunicazioni, ai sistemi di localizzazione elettroacustica del naviglio in immersione ed in superficie, alle comunicazioni a viva voce tra comando e reparti operativi su sommergibili e navi, nonché altre applicazioni tecniche. Mancano le materie prime, per esempio il rame, ed allora Egli si dedica collateralmente allo sfruttamento di una miniera nei pressi di Levanto, traendone il metallo per la produzione dei fili rivestiti e di quelli smaltati, che produce in un apposito impianto di trafileria e smaltatura dotato di macchine automatiche a ciclo continuo da Lui progettate e realizzate, le quali rappresentano in questo campo un anticipo dei tempi. Alla fine delle guerra la Geloso si ingrandisce ancora, indirizzando la sua produzione esclusivamente a fini di pace: continua la ormai tradizionale produzione di componenti e scatole di montaggio, ma presenta anche apparecchi finiti. Sorgono gli stabilimenti di Lodi, Napoli, Salerno e Roma ciascuno con un proprio settore di specializzazione. Nel frattempo l’ing. Geloso viene designato quale esperto del nostro paese nella commissione Tecnica della NATO, dove per lunghi anni presta disinteressata, efficiente e competente attività, facendo valere idee e consigli che incontrano l’apprezzamento di tutti ed in particolare dei tecnici americani, pur essendo la tecnica statunitense di gran lunga più avanzata di quella europea. Nel settembre del 1949 iniziano le prime trasmissioni televisivi sperimentali e la Geloso è all’avanguardia, presentando un prototipo il GTV 1001 che, successivamente perfezionato, le consente nel 1952 (data di inizio del regolare servizio commerciale televisivo) di essere tra i primi costruttori sul mercato. Costruisce tutta la serie dei componenti ( gioghi di  deflessione, trasformatori di riga, bobine ecc.) che vengono adottati da buona parte delle industrie nazionali e con una impostazione originale, un’altra volta destinata a preparare i tecnici del domani, basa la costruzione dei suoi televisori su telaietti premontati e pretarati per le varie sezioni (media frequenza, suono, sincronismo ecc.). Particolare attenzione l’ing. Geloso ha rivolto da sempre, personalmente, alla amplificazione e diffusione del suono, costantemente ponendo a disposizione dei consumatori apparecchiature di alta qualità’ a basso prezzo! Venivano infatti commercializzati amplificatori, altoparlanti, trombe esponenziali, microfoni ecc. E’ suo il merito della diffusione “popolare” del registratore magnetico, dapprima a filo e poi a nastro (ricordiamo il famoso G 255 costruito in quasi quattrocentomila esemplari dal 1949 al 1956)

 

LA SUA ATTIVITA’RADIANTISTICA.

 

L’ing. Geloso tra le sue tante attività trovava il tempo per dedicarsi anche all’attività radiantistica, trasmettendo con il glorioso call di I1JGM ed è con questo nominativo che il 15 giugno 1951 ottenne il diploma IARU “W A C” (Worked All Continents)in fonia, con il tx Geloso G 210TR (10 valvole, 5 gamme, fonia e grafia). I collegamenti relativi a questo WAC furono con: W6CHY per America sett. LU5AQ per America merid. TA3FAS per l’Asia OH6OM per l’Europa ZS1KY per l’Africa e infine VK4RT per l’Australia; dimostrando in questo modo, se venera bisogno, la validità degli apparati da lui progettati e costruiti. L'attività di Radioamatore dell’ing. Geloso ebbe come conseguenza, sul piano industriale e realizzativo, lo studio e la costruzione di ricevitori e trasmettitori per le gamme radiantistiche, vedi il G 209 R ricevitore e il G 212 trasmettitore per onde corte; le famosissime linee “G”, composte da TX/RX separati ad esempio il G 222 TR 75 Watt in AM ( che montava le gloriose 807 ) o
il ricevitore il G 4/214 fino all’ultimo che vide la luce il G 4/216 mk III. Anche in questo campo la Geloso proponeva i gruppi pilota (VFO) e altri parti staccate con le quali numerosissimi radioamatori in tutto il mondo hanno realizzato la propria stazione ricevente-trasmittente: la Geloso era nel gergo dei radioamatori di allora usato nelle loro QSO in onde corte, “LA NOTA CASA” per antonomasia ! (Linea G nel 1968). Nell’aprile del 1968 ha la soddisfazione di vedere apprezzati ed ammirati dal pubblico e dai tecnici, in occasione della Fiera Campionaria e della Mostra della Radio e Televisione di Milano, i ricevitori per televisione a colori il cui studio era stato iniziato da vari anni ed aveva avuto come risultato l’elaborazione di circuiti presentanti alcune soluzioni del tutto originali. Questo nuovo settore di attività aveva richiesti investimenti ed impegno notevoli ed era da Lui costantemente seguito con passione ed interesse. Vengono costituite filiali ed agenzie nelle principali citta d’Italia mentre all’estero sorge una fitta rete di distributori esclusivi che coprivano ben 60 nazioni in tutto il mondo. Così i prodotti Geloso si diffondono nel mondo facendo conoscere il nostro paese come nazione industriale nei luoghi più remoti. La Geloso era presente alle maggiori rassegne industriali ed elettroniche. Sorgono attorno alla Geloso anche picco le medie industrie che vivranno e prospereranno producendo esclusivamente per il suo fabbisogno. L’ing. Geloso, come sempre, è collaboratore tra i suoi collaboratori, ed il lavoro costituisce la naturale ed ordinata esplicazione di sé stesso. Per il lavoro le ore del giorno non sono mai sufficienti, anche perché lavorare rappresenta per Lui un continuo interessamento verso l’ evoluzione del mondo tecnico. Infatti sino a notte alta, come Sua abitudine sin dagli anni giovanili, nel Suo studio, progetta, calcola e disegna i nuovi prodotti sotto il profilo tecnico ed estetico, determinando la distribuzione del lavoro ai suoi collaboratori, da svilupparsi ai fini di alimentare il futuro lavoro dell’industria.

 

L’EPILOGO.

 

Giunge così l’estate del 1968 ed il male che si manifesta improvviso lo mina nel fisico; Egli, pur consapevole, con suprema forza d’animo e con sempre uguale apertura di vita, agisce come se nulla dovesse accadere e continua l’abituale vita di lavoro, fino alla sua triste scomparsa.  Malgrado i numerosi brevetti avveniristici per l’epoca e la presenza ormai attiva sul mercato italiano e estero, la Geloso risentiva già però della incalzante concorrenza giapponese, e non ricevendo aiuti governativi, a poco a poco iniziò a licenziare maestranze, chiudere le sue varie fabbriche, fino a che scomparve definitivamente dalla scena. Rimarrà comunque sempre nei nostri ricordi I1JGM e la Sua “mitica casa” !

 

Bibliografia:

 

Bollettini tecnici Geloso -Geloso S.P.A.

 

Varie info da Luciano IW1PUE

 

 

Logo della famosa casa "Geloso"

 

 

 

LA FAMOSA LINEA G

 

 

 

 


 

 

Amplificatore G 260 A (Anni 60 - 50 W)
schema

 

Magnetofono G268 (Anni 60)
Specifiche tecniche

 

Radio Ricevitori Geloso casalinghi (mio papà li costruiva) 

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Tutte le sostanze sono costituite da piccole particelle: gli atomi. Gli atomi sono così piccoli che in una capocchia di spillo ve ne sono 60 miliardi.
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