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Guglielmo Marconi

Guglielmo Marconi - Scienziato, nato a Bologna il 25 aprile del 1874, morto a Roma il  20 luglio 1937. Leggi Tutto

Nikola Tesla

Nikola Tesla

IL PIÙ GRANDE HACKER
DI TUTTI I TEMPI

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Con Marconi e Ducati sicuramente un Radioamatore di cui tutti noi dobbiamo andar fieri, vogliamo qui narrarne la sua vita. Leggi Tutto

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Samuel Finley Breese Morse, l'inventore della telegrafia, nacque il 27 aprile 1791 a Charlestown Massachusetts e morì di polmonite a quasi ottant'anni il 2 aprile 1872 a Poughkeepsie (New York).
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Solar data Propagation

Tesla: The Greatest Hacker of All Time  Tratto da KeelyNet BBS (214) 324-3501
 Sponsorizzato da Vangard Sciences
 PO BOX 1031
 Mesquite, TX 75150
 14 Gennaio, 1991
 Per questo file di KeelyNet si ringrazia gentilmente Scott Kephart

 

NIKOLA TESLA

IL PIÙ GRANDE HACKER DI TUTTI I TEMPI

di Dave Small
 (c) 1987 ristampa della rivista Current Notes

 

Ogni tanto la domanda ritorna: chi è il più grande hacker di tutti i tempi? La gente ha opinioni contrastanti sull’argomento: c’è chi dice Steve Wozniak, conosciuto per la Apple II, e chi Andy Hertzfeld del sistema operativo Macintosh. Altri ancora sostengono che il più grande sia Richard Stallman, del Massachusetts Institute of Technology. Ma quando oggi faccio il nome di colui che per me è il più grande (ammesso e concesso che lo conoscano), la gente concorda, ma poi la conversazione si interrompe all’istante. Permettetemi quindi che ve lo presenti, lui e il suo grandissimo black-out. Vi avverto, quello che vi dirò potrà sembrarvi strano, eppure è tutto vero e verificabile, andate pure nella biblioteca all’angolo! Non preoccupatevi, non è un racconto di ufo alla Shirley MacLaine, è solo una storia di alta ingegneria!

AMBIENTAZIONE: COLORADO SPRINGS 

Colorado Springs si trova nel Colorado meridionale, a 70 miglia*[1] a sud di Denver. Attualmente è conosciuta come la base di diversi gruppi impegnati nella ricerca di dischi ottici, e per il NORAD, il missile difensivo situato sotto le montagne di Cheyenne. (Colorado Springs mi interessa particolarmente, perché ci è nata mia moglie). La storia comincia lì, un po’ di tempo fa: uno scienziato si trasferisce in città ed apre un laboratorio in Hill Street, alla periferia sud. In quel laboratorio svettava un’antenna di rame lunga ben duecento piedi*[2], simile all’antenna di un radioamatore. Dunque, Tesla si trasferì a Colorado Springs ed iniziò a lavorare. Avvenivano cose inspiegabili nei dintorni…strane scariche elettriche: se qualcuno camminava nelle vicinanze, le scintille schizzavano fuori dalla terra e risalivano su per i piedi, attraversando le suole delle scarpe. Un giorno un ragazzo prese un cacciavite, lo mise vicino ad un estintore, e dalla pompa uscì una scintilla di quattro pollici!*[3].  A volte, l’erba intorno al laboratorio era talmente elettrizzata da provocare un effetto a corona: vengono chiamati i “fuochi di sant’Elmo”*[4]! Ma la gente non sapeva che quello era solo un gioco da ragazzi! L’uomo del laboratorio stava semplicemente mettendo a punto il suo strumento, preparandosi a fare di quell’esperimento uno dei più grandi e spettacolari di tutti i tempi. E’ proprio con quell’idea che riuscì a battere il record del fulmine più lungo mai prodotto dall’uomo: 42 metri di lunghezza (130 piedi)…eppure era roba di poco conto!

L’UOMO: NIKOLA TESLA

Si chiamava Nikola Tesla, immigrato dell’attuale Jugoslavia. A Belgrado gli hanno anche costruito un museo, in onore suo e delle sue opere. Nonostante la sua attività, rimane però un perfetto sconosciuto negli Stati Uniti, e sinceramente non capisco il perché. Alcuni ritengono che sia al centro di un oscuro complotto…a sostenerlo sarebbero poi le stesse persone che le alimentano, quelle teorie cospirative!

Sono convinto che Tesla non fosse solo un brillante inventore, ma anche un grandissimo uomo d’affari…finito sul lastrico! E quelli che come lui falliscono, scompaiono lentamente agli occhi del pubblico. D’altronde, è quello che succede tutti i giorni nell’industria dell’informatica! Edison, che non era amico di Tesla, ma un grande uomo d’affari, viene ricordato come l'inventore della lampadina ad incandescenza e per la sua “General Electric”.

Per darvi un’idea del suo talento, lasciatemi elencare qualche altra sua scoperta. E’ lui il padre del motore a corrente alternata e dei trasformatori (pensate a tutti i motori e motorini di casa vostra). E’ lui che ha inventato l’elettricità a tre fasi e ha diffuso la corrente alternata, così come il sistema di erogazione usato in tutto il mondo. Ha inventato quella che ora è conosciuta come Bobina Tesla, quella che produce l’alta tensione, in grado di azionare il tubo catodico dello schermo del vostro PC! Ora è riconosciuto anche come l’inventore della radio moderna: la corte suprema ha tolto il brevetto a Marconi e l’ha dato a lui nel 1934.

In poche parole, Tesla ha inventato gran parte dell’apparecchiatura che ogni giorno pompa corrente nelle vostre case da miglia e miglia di distanza, ma ha inventato anche molti degli strumenti che quella corrente, la consumano! Le sue invenzioni hanno fatto di George Westinghouse (della Westinghouse corporation) un uomo ricco. Sapete che l’unità di misura del flusso magnetico è il “tesla”? Altre comprendono il faraday*[5] e l’henry*[6]. Capire quindi che è un onore concesso a pochi: non stiamo parlando di un perfetto sconosciuto, ma di un ingegnere elettronico di indubbio talento! Da giovane, Tesla fece un numero sorprendente di scoperte, però ad interessarlo veramente era la risonanza, soprattutto elettromagnetica. Fu così che nacque una sua scoperta sensazionale: osservò che succedono cose veramente strane quando un circuito elettrico viene esposto a risonanza. Prendete la famosa bobina Tesla: la bassa tensione (10.000 - 15,000 volts !) del trasformatore principale carica un condensatore che si scarica pulsando su quello che è conosciuto col nome di spark gap ( scintillatore, spinterometro in italiano): la corrente in uscita, sotto forma di oscillazione pulsante, alimenta il circuito primario costituito di poche spire( 5 -15 spire di rame) che a sua volta è accoppiato con un altro avvolgimento detto secondario costituito da un numero di spire ben più elevato: 1000-1500 spire. Accordando sulla medesima frequenza di risonanza il primario e il secondario, Tesla ottenne in campo elettrico quello che è palese in campo meccanico(tutti ricorderanno il ponte caduto sotto l'oscillazione indotta dal passo cadenzato delle truppe che lo attraversavano), ossia una enorme amplificazione della corrente in uscita: risultato di questo un'altissima frequenza 200.000 Hz (la corrente alternata di casa nostra viaggia a 50 Hz) e voltaggi straordinari, che possono raggiungere valori di un milione di volts. La tensione fuoriesce dalla parte superiore della bobina, formando il cosiddetto effetto “corona” o “a fiocco”. Voltaggi relativamente bassi, dell'ordine di 100.000 volt, producono scintille di sei pollici, quelli più alti,500.000  e passa volt, scintille di diversi piedi di lunghezza. Tesla riusciva ad attirare le scintille sulle dita della mano senza ferirsi, e questo perché l’alta frequenza non attraversa i conduttori bensì li percorre lambendo la superficie esterna (il famoso skin effect). Da allora, Tesla cominciò a pensare alle applicazioni della risonanza su una scala più ampia. E’ stato lui il pioniere del sistema di  distribuzione della corrente elettrica che usiamo oggi, e queste non sono cose da poco! Quando pensate a Tesla, pensate in grande!

Un giorno si è chiesto: cosa succede se mando una scarica elettrica a terra? Risposta: la terra è un ottimo conduttore di elettricità!

Lasciatemi spiegare meglio come funziona, e anche voi capirete. Molti ritengono che la terra non sia un buon conduttore. In realtà, la terra è in grado di assorbire grande quantità di elettricità, ed è per questo che tutti gli strumenti che trasmettono corrente elettrica vengono scaricati a terra: il terzo terminale, quello centrale delle prese di corrente alternata, ha un cablaggio che lo porta direttamente a terra.

Il carter di qualsiasi apparecchio che trasmette corrente elettrica viene normalmente collegato al suolo, in modo tale che, se si verifica un corto circuito e il manico si elettrizza, la corrente scarica a terra e non vi colpisce…La terra è stata per parecchio tempo utilizzata come conduttore. Tesla generò una potente carica di corrente elettrica e la scaricò a terra. Essendo un buon conduttore, la corrente non si fermò, continuando anzi a propagarsi come un’onda radio alla velocità della luce: 186000 miglia al secondo(300.000 Km al secondo). L’onda continuò ad andare avanti: era potente, e non si indeboliva nemmeno a miglia di distanza…passava senza problemi anche il cuore di ferro della terra…dopo tutto, il ferro fuso è un ottimo conduttore di elettricità! Quando l’onda raggiunse l’altra faccia del pianeta, tornò indietro come una qualsiasi onda che incontra un ostacolo. Ogni volta che partiva, tornava indietro, e a volte raggiungeva il punto di partenza. Anche se l’idea potrebbe sembrare bizzarra, non è fantascienza. E’ proprio lanciando raggi sulla luna negli anni 50, che è stato possibile mappare Venere negli anni 70. Sono pianeti a milioni di miglia lontani dalla Terra, e il nostro pianeta ha un diametro di soli 3000 miglia: farlo attraversare da un’onda elettromagnetica è un gioco da ragazzi! In pratica, sentiamo i terremoti per le vibrazioni che provocano al loro passaggio.

Pensavate che si trattasse di qualcosa di sconvolgente? In realtà, è tutto molto semplice e chiaro. Eccovi un tipico esempio del modo di pensare di Tesla; fu allora che ebbe una delle sue incredibili trovate.

Un giorno Tesla pensò: quando l’onda ritorna indietro (circa 1|30 di millesimo di secondo dopo che è stata inviata), la sua potenza è considerevolmente indebolita. Perché allora non inviarne una seconda che vada a rafforzare la prima? Le due si uniscono, reagiscono e tornano indietro. E poi lui le rafforza ancora due…tre volte, e l’onda diventa sempre più potente. E’ un po’ come spingere un’altalena ogni volta che torna indietro: la potenza aumenta incredibilmente con una serie di piccole spinte. Avete mai provato a fermare un’altalena quando va a tutta velocità?

…Tesla voleva trovare il limite estremo della risonanza…e si imbatté in una sorpresa.

IL GRANDE BLACK-OUT E LA BOBINA DI TESLA

Dunque Tesla si trasferì a Colorado Springs dove installò uno dei suoi generatori e alcuni impianti elettrici. Ma perché proprio a Colorado Springs? Il suo laboratorio di New York era andato a fuoco e lui aveva sofferto molto, ma il destino volle che un suo amico, di Colorado Springs appunto, il direttore di una società elettrica, la Leonard Curtis, gli offrisse elettricità gratuita per i suoi esperimenti. E chi poteva resistere ad una proposta di quel genere? Tesla aprì allora il laboratorio e per un anno intero fece funzionare la sua gigantesca bobina, cercando di ottenere la risonanza perfetta con la terra sottostante. Ma la gente cominciò a notare strani effetti: Tesla stava elettrificando la loro città mediante le onde elettromagnetiche di ritorno. Una volta ottenuta la regolazione, Tesla manteneva il tutto a basse frequenze. Eppure c’era un solo pensiero nella mente di un hacker come lui, di uno deciso a fare le cose per bene: “vedere cosa sarebbe successo”. Qual era il limite dell’onda che aveva creato, facendola andare avanti e indietro nella Terra sottostante? Con la bobina collegata a terra e l’antenna di 200 piedi sopra di lui, cercò di assorbire quanta più energia poteva anche a costo di far saltare gli impianti di alimentazione dell’intera città. Tesla uscì, indossando suole di gomma da tre pollici. Aiutato dal suo assistente, Kolman Czito, accese la bobina. Dalle file di condensatori di petrolio si alzò un boato, le scintille ronzavano. All’interno del laboratorio il rumore era assordante, ma Tesla era fuori che guardava l’antenna. Ogni sovratensione che tornava nell’area si imbatteva nell’antenna, fuoriuscendo sotto forma di fulmine. Dall’antenna uscì allora una scarica di sei piedi, a forma di solido arco, ma non come se fosse un unico fascio di luce…Tesla osservava attentamente…chissà se la potenza sarebbe aumentata e la sua teoria delle onde elettromagnetiche avrebbe funzionato! In poco tempo il fulmine raggiunse una lunghezza di 20 piedi, poi di 30, le sovratensioni*[7] continuavano ad aumentare…80 piedi…ora un rombo segnalava ogni lampo…100 piedi…120 piedi…un fulmine tuonò sopra l’antenna. Tesla udì quel rombo intorno a sé (lo sentirono fino a 22 miglia di distanza, nella città di Cripple Creek). Il prato intorno era letteralmente elettrizzato, illuminato da una luce blu come nei fuochi di sant’Elmo. La sua teoria aveva funzionato! Al di là della sovratensione sembrava non esserci più nulla: Tesla aveva creato la più potente sovratensione mai prodotta dall’uomo! Fu allora che ottenne il record del fulmine più forte, record che ancora detiene. Poi ci fu un blocco, la scarica elettrica si interruppe e il fulmine scomparve. Entrò di corsa e scoprì che la società elettrica aveva spento l’impianto di alimentazione. Li chiamò, anzi urlò: stavano interrompendo il suo esperimento! Il caposquadra dichiarò che Tesla aveva sovraccaricato il generatore e lo aveva bruciato, ed ora i suoi ragazzi stavano cercando in tutti i modi di spegnere il fuoco. Dovette aspettare un bel pezzo prima di ottenere nuovamente energia gratuita dalla compagnia di Colorado Springs! A Colorado Springs erano partite tutte le luci. Quello sì che fu per me il più gran black-out di tutta la storia…Eppure ne ho viste di belle! Il sistema operativo Atari a 8 bit, il sistema operativo Macintosh, i computer delle compagnie telefoniche…quanti computer! Ma non ho mai visto nessun altro battere il record del fulmine e tagliare la corrente elettrica ad un’intera città solo “per vedere cosa sarebbe successo”. A Colorado Springs, Tesla riuscì in un’impresa mai tentata prima: aveva utilizzato il pianeta intero come conduttore, facendolo attraversare da una scarica elettrica. Fu proprio in quell’estate del 1899 che portò l’elettricità nella storia. Esatto, nel 1899… accidenti, sono passati cent’anni!

Mi direte: è una bella storia, ed io non oso nemmeno immaginare quello che avrebbe fatto un George Lucas: effetti speciali e chissà quant’altro! Ma oggi non è rilevante…o no? …Tenetevi forte.

L’INIZIATIVA STRATEGICA DI DIFESA E LA BOBINA DI TESLA

Il mese scorso abbiamo parlato di una trovata eccezionale di Tesla: l’onda elettrica che va avanti e indietro nel pianeta, nel 1899, e il record mondiale del fulmine più potente mai prodotto dall’uomo.

Questo mese, lasciatemi raccontare un aneddoto di carattere politico: ho partecipato a ottobre ad un meeting di hacker di tutto il mondo, l’Hackercon 2.0. E’ stato un fine settimana informale, trascorso in un campeggio sulle colline occidentali di Santa Clara. Uno dei ricordi più interessanti di quell’Hackercon 2.0 sono gli innumerevoli scontri sull’Iniziativa Strategica di Difesa (SDI). Molti spettatori sostenevano che fosse impossibile, e citavano un problema tecnico dietro l’altro. Fu così che molti si sentirono obbligati a lamentarsi dell’SDI, chiamato allora scherzosamente “SDIcon 2.0”. Probabilmente la scena di maggiore interesse della conferenza erano Jerry Pournelle e Timothy Leary che discutevano sul palcoscenico di SDI. Lascio i particolari alla vostra fervida immaginazione: tirate fuori tutto quello che vi viene in mente…ma non sarà mai abbastanza! Personalmente, sono rimasto colpito nel vedere così tanti hacker di talento adottare l’atteggiamento del “non ci provo nemmeno”. Non è in questo modo che sono nati i microcalcolatori. Ad un giornalista del Time ho detto: “se c’è qualcuno capace di far funzionale l’SDI, quel qualcuno è proprio qui, fra questi hackers. Credo che il più grande di tutti, Nikola Tesla, avesse risolto i problemi tecnici dell’SDI, già nel lontano 1899. Di tempo non ne era passato molto, ma quel grande evento era già finito nel dimenticatoio. Però di questo, ne ho parlato nell’ultima pubblicazione, ora lasciatemi presentare la bobina di Tesla e l’Iniziativa Strategica di Difesa.

L'USO DELLA BOBINA TESLA IN EPOCA SOVIETICA

Tesla nacque dunque in Jugoslavia (chiamata allora “Serbo-Croazia”), e al suo paese non era affatto uno sconosciuto, anzi era considerato eroe nazionale, ed il museo di Belgrado dedicato a lui ne è la prova. Dall’altra parte del pianeta avevano intercettato interferenze responsabili di aver causato problemi alle frequenze dei radioamatori. La direzione incaricata dell’apparecchiatura aveva scoperto che le frequenze in banda SW*[8] risalivano a due fonti sovietiche: apparentemente, le super bobine Tesla. Ma perché mai i russi stavano giocavano sulla Terra con quelle due bobine? C’è una strana teoria secondo cui i russi stessero inviando in Canada interferenze elettriche a bassa frequenza, allo scopo di farli cambiare d’atteggiamento…Sospiro…Andiamo avanti. C’è invece un’altra teoria, più credibile, che vuole che i russi stiano portando avanti una ricerca su un modello di radar “oltre orizzonte”, sfruttando le idee di Tesla. (I sovietici non diranno certo quello che stanno facendo). Quando ho saputo di questo test ho avuto paura: in realtà, non penso che lavorino veramente al radar o al controllo dell’atteggiamento dei canadesi. Penso piuttosto che stiano facendo esattamente la stessa cosa che fece Tesla a Colorado Springs.

COMPUTER E SCARICAMENTO A TERRA

E’ ora di affrontare un altro caso di scaricamento a terra. Prendiamo l’hardware del vostro computer. Saprete sicuramente quali sono le avvertenze da seguire per proteggersi dall’elettricità statica*[9]; vi avranno detto che dovete scaricare a terra (perché assorbe elettricità) prima di toccare il computer. Ci sono anche società che vendono spray anti statici per i tappetini. L’elettricità statica è compresa tra i 20000 e i 50000 volt. I microprocessori dei computer reggono una potenza di 5 – 10 volt, e l’isolante all’interno è predisposto per quella frequenza, e non di più. Quando subiscono una scarica dell’ordine di migliaia di volt, l’isolante salta e il chip si rovina. Chissà quanti computer si sono rovinati in questo modo! Leggendo i manuali sulle modalità di inserimento dei chip di memoria su PC, vi sarà sicuramente capitato di vedere gli avvertimenti sull’elettricità statica. Non sono fandonie!

Ora Tesla lavora con milioni di volt, e la sua speciale idea (la terra in sé è un ottimo conduttore) oggi diventa veramente rilevante, quasi un secolo dopo la sua spettacolare dimostrazione di Colorado Springs. Da allora provvediamo, con molto savoir-faire, a scaricare a terra migliaia di computer per proteggerli dalle scariche statiche, continuando a dare per scontato che la terra quelle scariche, le neutralizza. Con la presa a tre terminali siamo in grado di collegare a terra qualsiasi cosa: i due terminali piatti sul muro di casa vostra portano elettricità (calda e neutra), mentre il terzo, rotondo, scarica direttamente a terra. Di solito, il terzo terminale è collegato attraverso uno spesso filo metallico ad un tubo di acqua fredda che lo isola perfettamente. Tesla è riuscito a provare che può essere liberata sulla Terra una scarica di potenza eccezionale, milioni di volt di elettricità ad alta frequenza! (Tesla alimentava la sua bobina grande a 33 Khz). Ricordatevi che il fulmine sopra la bobina proveniva dall’andirivieni dell’onda nella Terra sottostante. In parole povere, Tesla stava modificando il potenziale elettrico della Terra, trasformandola da “spugna” di elettricità a fonte elettrica. Il suo esperimento risale al 1899: allora non c’erano computer con microprocessori sensibili collegati a terra e se ce ne fossero stati, chissà quanti ne sarebbero bruciati a Colorado Springs! In realtà, c’era un impianto elettrico che scaricava a terra: il generatore elettrico della città, quello che prese fuoco e mise fine all’esperimento di Tesla. Altrettanto interessante è la causa del suo fallimento: saltò per un “rimbalzo di alta frequenza”: una cosa che molti ingegneri elettronici conoscono bene. Tesla si era dimenticato che il generatore alimentava corrente, così come questo veniva alimentato dalla corrente ad alta tensione della sua bobina. L’alta tensione surriscaldò in poco tempo l’isolante (lo stesso principio del forno a microonde), e nel giro di qualche minuto, il generatore divenne talmente incandescente che prese fuoco. Quando a Colorado Springs si spensero tutte le luci, Tesla ebbe per la prima volta la prova che la sua idea nascondeva una potenzialità straordinaria.

In seguito, la situazione si fece più allarmante: immaginatevi la bobina pompare ininterrottamente un’onda elettrica alla Terra. Dalla parte del pianeta in cui si trovava, Tesla provocava scintille dell’ordine di 130 piedi: una quantità enorme di corrente e di tensione! La semplice teoria sulle onde elettromagnetiche è la riprova che questa potenzialità esiste anche dalla parte opposta del pianeta.

Non perdete mai di vista che l’onda andava avanti e indietro, rafforzandosi ad ogni tragitto. A questo punto ci manca solo di sapere qual è il grado di concentrazione del polo magnetico opposto, ma nessuno lo sa…Immaginiamo che la parte opposta della Terra sia sottoposta a forti interferenze elettriche, se l’hardware fosse collegato a terra (ammettendo che la terra non sarà mai una fonte di elettricità), si verificherebbe un vero e proprio black-out generale. In confronto, l’elettricità statica è roba da niente! Basta poco, e il potenziale terrestre fa fuori un computer collegato a terra…bastano qualche fulmine a provocare una fiammata improvvisa nel voltaggio della Terra! Mi ricordo che quando abitavo ad Austin, ho dovuto sostituire tutti i chip di una rete di computer che erano stati colpiti dal fulmine. Immaginatevi quali potrebbero essere gli effetti su strumenti elettronici più delicati, se dalla parte opposta del pianeta qualcuno provasse a bruciare la bobina di Tesla e liberasse sulla Terra forti oscillazioni elettromagnetiche.

Le applicazioni militari di questa scoperta sono quasi ovvie, pensate all’ICBM nel North Dakota. Si potrebbero verificare danni anche all’interno dei loro stessi silos, a migliaia di miglia di distanza. Per far funzionare due o più bobine, non è necessario trovarsi dall’altra parte del pianeta, anzi! Gli effetti dell’interferenza possono servire a modificare la regolazione. Forse non è vero che i sovietici stanno lavorando al radar “oltre orizzonte”, forse si sono limitati a leggere le note di Tesla, o forse stanno mettendo a punto una bella sorpresa, con le loro bobine gemelle!

GUERRE STELLARI” E LA BOBINA DI TESLA

Avete già sentito parlare dell’Iniziativa Strategica di Difesa, detta anche “Guerre Stellari”. Adesso stiamo cercando di mettere un freno all’attacco nucleare, disponiamo di progetti di ricerca altamente potenti basati sulle cosiddette "nuove tecnologie": il laser Excimer, le tecniche cinetiche killer, o altre idee ancora più esotiche. Come sanno quanti hanno scritto programmi informatici, è terribilmente difficile far funzionare qualcosa di nuovo…ma forse è uno sbaglio puntare esclusivamente sul “nuovo”. E se la soluzione all’SDI fosse stata nel talento nascosto di Nikola Tesla, un centinaio di anni fa? Oggi siamo in grado di bloccare gli impianti elettronici, anche a mezzo pianeta di distanza! La tecnologia per farlo è stata elaborata nel 1899, peccato che sia stata completamente dimenticata! Ricordatevi che le nostre teorie non sono campate per aria: stiamo parlando del record mondiale del fulmine, e dell’inventore di quella corrente elettrica che illumina casa vostra tutte le sere!

LA BOBINA DI TESLA FUNZIONA!

Tutto quello che avremmo dovuto fare, è fatto. Potete anche non credere alla storia di Nikola Tesla di Colorado Springs, e alle sue invenzioni. E’ sorprendente coma la gente si sia potuta dimenticare di lui, ma fintantoché lavorate al computer, ricordati di Tesla: è sua la bobina che fornisce l’alta tensione necessaria al tubo catodico del PC che state utilizzando. L’elettricità necessaria al computer proviene da un generatore di corrente alternata progettato da Tesla, passa attraverso il trasformatore Tesla ed arriva infine nelle vostre case mediante il sistema elettrico a tre fasi inventato da Tesla!

Se avete commenti da fare o informazioni riguardanti gli argomenti affrontati in queste pagine, contattateci a Keely Net oppure agli indirizzi di Vangard Sciences elencati nella pagina iniziale. Grazie per l’aiuto, l’interesse e la stima dimostrata.

 

Jerry W. Decker……Ron Barker…..Henderson Church
Vangard Sciences/KeelyNe

In caso di necessità, potete trovarci ai seguenti numeri telefonici:
Jerry, allo (214) 324-8741
Ron, allo (214) 242-9346.

 


 

 

[1] Miglio (terrestre): nei paesi anglosassoni, misura di lunghezza corrispondente a 1609,34 m

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[2] Piede: unità di misura della lunghezza corrispondente a 30,48 cm.

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[3] Pollice: unità di misura della lunghezza corrispondente a 2,54 cm.

 

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[4] Fuochi di sant’Elmo: bagliore dovuto all’elettricità atmosferica, che appare talvolta di notte sull’estremità degli alberi delle navi o di aste metalliche in montagna.

 

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[5] Faraday: quantità di carica elettrica necessaria  a liberare agli elettrodi di un voltmetro un equivalente chimico di sostanza.

 

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[6] Henry: unità di misura dell’induttanza (il rapporto tra il flusso di induzione magnetica prodotto dalla corrente che lo percorre e l’intensità della corrente medesima).

 

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[7] Sovratensione: tensione in cui il valore supera di molto il valore di normale funzionamento di un circuito, di un apparecchio, o ancora di un impianto.

 

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[8] SW: (short waves) = onde corte

 

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[9] Elettricità statica: cariche elettriche in quiete.

 

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BIOGRAFIA NIKOLA TESLA

 

 

Il progressivo sviluppo dell'uomo dipende dalle invenzioni. Esse sono il risultato più importante delle facoltà creative del cervello umano. Lo scopo ultimo di queste facoltà è il dominio completo della mente sul mondo materiale, il conseguimento della possibilità di incanalare le forze della natura così da soddisfare le esigenze umane.

 

 

NIKOLA TESLA - Никола Тесла

Smilijan, 10 LUGLIO 1856 - New York, 7 GENNAIO 1943

Nikola Tesla nasce il 10 Luglio 1856 a Smilijan (nell'allora Dalmazia ungherese, odierna Croazia). 

Il padre, Milutin Tesla di origine serba, è un ministro del culto ortodosso, sua madre, Duka Mandic, è una donna non istruita, ma dotata di memoria prodigiosa. Leggi tutto

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Tutte le sostanze sono costituite da piccole particelle: gli atomi. Gli atomi sono così piccoli che in una capocchia di spillo ve ne sono 60 miliardi.
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